Non giriamoci troppo intorno.
Infatti, nulla come le vasche freestanding sono in grado di regalare innovative frontiere al classico (quanto irrinunciabile) rituale del relax domestico.
D’altra parte, vivere oggi un bagno moderno significa soprattutto saper combinare sapientemente design, stile, tendenze e comfort.
Da questo punto di vista, le vasche freestanding rappresentano una soluzione esteticamente caratterizzante dell’intera sala da bagno.
Iniziamo, dunque, il viaggio nel mondo delle vasche freestanding…

Vasche freestanding: quando usarle e dove posizionarle
Anche in questo caso, la prima valutazione da considerare per arredare un bagno con vasche freestanding, è la metratura della stanza.
Va da sé, infatti, che il locale che ospiterà questa soluzione dovrà garantire il giusto spazio di dimora e una corretta agibilità per coloro che ne sfruttano le funzioni.
Accertato questo passaggio, analizziamo la caratteristica principale delle vasche freestanding: la vasca a libera installazione non presenta appoggi alle pareti e non ne è nemmeno parte integrante. Si tratta, dunque, di un oggetto totalmente indipendente.
Il vantaggio? È collocabile in ogni ambito del locale da bagno (e non solo) e, a differenza delle vasche da incasso, non necessita di una struttura a supporto.
Circostanza quest’ultima che rende decisamente più facile l’installazione.

Tipologie di vasche freestanding
Le vasche freestanding più moderne presentano linee molto minimal. A fare la differenza, come sempre, è il design individuato da inserire all’interno del progetto.
Scelta che può sensibilmente variare offrendo all’occhio sia forme geometriche nette sia soluzioni con morbide curve.
Quelle ovali, invece, includono gli articoli più utilizzati, perché consentono, grazie al maggior equilibrio estetico, di adattarsi a stili diversi di bagno.
La tipologia giapponese è caratterizzata da profondità e lati particolarmente dritti. L’immersione, inoltre, regala un’esperienza estremamente rilassante.
Particolare non trascurabile: essendo più compatta delle altre vasche s’inserisce con maggiore facilità in bagni dalle metrature ridotte.
Infine, le angolari (oppure a cuneo) sono caratterizzate da forme asimmetriche in cui una estremità appare più alta dell’altra. Intuizione di design che offre una sensazione d’imbattibile comodità (soprattutto per la schiena…).

I materiali utilizzati
I principali materiali con cui sono realizzate le vasche freestanding possono essere sinteticamente riassunti in: acrilico (tra i più usati), pietra naturale (marmo, granito o pietra calcarea), gres porcellanato e minerale compatto.
Recap: Le regole da seguire e qualche consiglio per inserire le vasche a libera installazione
Insomma, le vasche freestanding assecondano il gusto senza sottrarsi alla funzione di benessere cui sono preposte.
Garantiscono, inoltre, un ambiente unico, contemporaneo, elegante e ad alto tasso di comfort.
Inoltre, abbiamo visto, che l’ampia scelta di soluzioni regalate dal mercato consente di orientarsi facilmente verso la tipologia di modello più idonea allo stile di arredamento desiderato.
Tuttavia, non dimenticate di seguire questi consigli:
- Valutare bene con un professionista la metratura della stanza per individuare la soluzione più idonea
- Scegliere con attenzione la tipologia tra le quattro possibilità esistenti (Moderne, ovali, giapponesi e angolari)
- Il materiale individuato dovrà strettamente collegarsi al progetto d’arredo
Per concludere, a terra o con rialzo determinato da piedini (per estremizzare un sapore più retrò), le vasche freestanding rappresentano un iconico, quanto moderno, elemento d’arredo capace di traguardare un nuovo modo di vivere il bagno.
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