Letto matrimoniale con contenitore: la nuova frontiera della comodità

Il nuovo modo di concepire il vivere contemporaneo attribuisce alla master bedroom una funzione di primo piano.

Tuttavia, il ruolo di primattore è esercitato, molto spesso, dal letto matrimoniale con contenitore.

Il perché è facile da spiegare e riguarda, soprattutto, lo sfruttamento e l’ottimizzazione degli spazi.

D’altra parte, ricercare la massima flessibilità nel progetto consente anche all’interior designer di esplorare modalità creative sempre più funzionali e a esclusivo vantaggio della committenza.

Dominare la zona notte? Sì, grazie a un letto con contenitore

Il letto con contenitore, come anticipato, gioca un ruolo da protagonista all’interno della zona notte.

Parliamo, infatti, di un prodotto da intendere al pari di un vero e proprio oggetto d’arredo di culto.

Non solo. Il letto con contenitore libera armadi e cassetti ottimizzando al massimo gli ingombri.

Necessità, al giorno d’oggi, ormai irrinunciabile.

D’altronde, la soluzione con meccanismo alza rete permette di stipare, e celare alla vista, biancheria, coperte, piumoni e tutto ciò che normalmente è dedicato al riposo.

Letto con contenitore: pro e contro

A nostro parere, i vantaggi di possedere nella zona notte un letto con contenitore superano, comunque, gli aspetti negativi.

Eppure, per correttezza, indicheremo più avanti anche i principali svantaggi.

Partiamo, però, dagli elementi a favore.

Recupero e sfruttamento dello spazio disponibile, ottimizzazione degli ingombri, migliore organizzazione del materiale dedicato al riposo, estrema funzionalità, prodotti di design e tendenza, facilità, grazie al sistema di sollevamento, nel raggiungere il vano.

Veniamo ora, alle principali note dolenti.

In primis, i costi. Sì, il letto con contenitore mostra costi mediamente superiori rispetto al normale letto matrimoniale.

È più pesante, circostanza quest’ultima che, per esempio nelle giornate dedicate alle pulizie, rende meno agevoli gli spostamenti. Inoltre, il peso diventa un limite anche nel caso in cui si debba affrontare un trasloco.

Infine, la manutenzione. Al fine di mantenere sempre efficiente e sicuro il sistema di sollevamento è consigliato di sottoporre il letto con contenitore a controlli periodici di funzionamento.

L’alternativa al letto con contenitore? Quello con cassetti

Si tratta di una possibile alternativa al letto con contenitore. In questo caso, ovviamente, non è previsto il sistema di alzata del letto, sostituito da un vano a cassetto posto su un lato.

La capacità contenitiva non viene certo meno, ma per essere utilizzati al meglio risulta indispensabile disporre di uno spazio adeguato.

In estrema sintesi, uno spazio piccolo è inadatto a ospitare un letto con queste caratteristiche.

Quali materiali scegliere per il letto con contenitore?

Se la solidità interna del letto con contenitore è generalmente garantita da legno, metallo o leghe, molto più vasto e divertente appare il tema legato ai materiali con cui rivestire il prodotto.

Tessuti naturali, microfibra, pelle (estremamente elegante), ecopelle, oppure velluto.

Le soluzioni sono molteplici e dipendono soprattutto dallo stile preferito.

Tuttavia, prima di scegliere, fatevi consigliare da un professionista e non dimenticate di:

  • Stare attenti al budget a disposizione
  • Individuate materiali di qualità
  • Scegliere insieme al vostro architetto la soluzione più adatta al concept
  • Resistenza e durata dei materiali

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